Metodo di lavoro

Check up del portafoglio esistente

È difficile sapere dove si vuole andare se non si conosce il punto di partenza.

A tal fine, prima di ottenere l’incarico di consulenza dal singolo cliente, Panrhema effettua un processo di revisione dell’intero portafoglio esistente.

L’analisi ha lo scopo di

  • esaminare la coerenza tra il portafoglio attuale e i reali obiettivi dell’investitore
  • quantificare in termini economici ogni distorsione prodotta dal conflitto di interesse del sistema a cui si è fatto riferimento e che inevitabilmente rende più complicato, se non impossibile, il raggiungimento degli obiettivi di medio e lungo termine
  • rivelare eventuali asimmetrie conoscitive, informative ed emotive della sfera personale dell’investitore.

Tale processo prevede:

  • Analisi delle condizioni economiche in essere
  • Stima delle commissioni occulte
  • Stima dei costi associati alle difficoltà di accesso al mercato
  • Revisione delle strutture e dei rapporti
  • Analisi del livello di liquidabilità
  • Identificazione di strumenti inefficienti e non coerenti
  • Reportistica consolidata dei rapporti in essere e analisi delle aree di criticità
  • Revisione dei termini di ingaggio con i gestori esistenti
  • Controllo della congruità e coerenza dei benchmarks
  • Confronto dinamica risultati storici rispetto a un portafoglio di benchmarks congrui e coerenti

Una volta avviata la collaborazione, Panrhema svilupperà la propria attività attraverso le seguenti fasi:

  • Razionalizzazione
  • Pianificazione
  • Costruzione
  • Monitoraggio
  • Gestione del Rischio

Razionalizzazione

Il processo di razionalizzazione prevede:

  • La rinegoziazione delle condizioni in essere
  • Le elaborazioni di strategie finalizzate alla riduzione delle commissioni occulte
  • Le elaborazioni di strategie finalizzate alla riduzione dei costi associati alle difficoltà di accesso al mercato
  • La razionalizzazione delle strutture e dei rapporti
  • Le elaborazioni di strategie per il miglioramento della liquidità del portafoglio

Pianificazione

Non sapere dove si sta andando non consente di poterci arrivare. 

La performance del proprio portafoglio dipende dal rischio che l’investitore è in grado di assumere. Ma quale rischio? E in quale quantità e per quali porzioni del portafoglio? Per poter rispondere a queste fondamentali domande è determinante considerare approfonditamente i bisogni finanziari dell’investitore che guideranno le scelte di investimento e considerare l’intera situazione patrimoniale e finanziaria, cioè le risorse disponibili per raggiungere gli obbiettivi.
Per Panrhema pianificare significa poter rispondere alle seguenti domande:

Per che cosa investo?
Si organizzano gli investimenti sulla base dei bisogni, perché producano i risultati prefissati nei periodi di tempo stabiliti, limitando gli effetti dannosi dati dalla volatilità dei mercati e dalla situazione emotiva dell’investitore, permettendo allo stesso di evitare situazioni di stress.

Come mi proteggo da eventi imprevisti e da “me stesso”?
Si introducono nel portafoglio elementi cosiddetti di “antifragilità” che aiutino a far fronte a periodi di improvvisa instabilità dei mercati e ad evitare che l’investitore sia emotivamente indotto a modificare il piano originariamente concordato.

Come posso approfittare del fatto che una buona parte delle risorse a mia disposizione supera i bisogni a breve termine?
Il cliente viene considerato come investitore di lungo termine, almeno per la porzione del portafoglio legata ad obbiettivi di lungo periodo. Questa nuova consapevolezza, permette di contrastare le oscillazioni di breve termine dei mercati e di approfittare dei prezzi più bassi per acquistare più titoli a parità di investimento, oltre a catturare premi di rendimento associati ad investimenti meno liquidi.

La consulenza ha ad oggetto indicazioni generiche per settore e mercato. Come tale, non si configura come raccomandazione personalizzata ai sensi della normativa finanziaria vigente.

Monitoraggio

Il portafoglio di investimenti del cliente è monitorato, a livello consolidato e con continuità, al fine di identificare rapidamente l’opportunità di un ribilanciamento, anche tattico, finalizzato al controllo del profilo di rischio e al miglioramento delle prospettive di rendimento.

Gestione del rischio

  • Identificazione e analisi delle diverse tipologie di rischio
  • Analisi di scenario e test di “stress”
  • Disegno e realizzazione di strategie di protezione “tattiche” di segmenti del portafoglio o posizioni eccessivamente concentrate
  • Introduzione di strumenti di protezione “strategiche” che assicurino contro il rischio di variazione improvvisa del piano finanziario o contro il rischio che eventi imprevedibili sui mercati possano pregiudicare il raggiungimento degli obbiettivi prefissati.